martedì 15 gennaio 2008
Actarus
martedì 8 gennaio 2008
Pollo ai funghi e anacardi
- un petto di pollo
- una confezione di anacardi
- funghi ( porcini o champignon)
- sale q.b.
- una cipolla
- salvia
- curry
- estragone
- timo
- un bicchiere di vino bianco
- olio di oliva e.v.
Preparazione:
Tagliare a dadi il petto di pollo, ( fatelo fare pure al macellaio di fiducia), versate in una padella profonda, o nel wok, l'olio di oliva e subito mettete gli anacardi ad indorare, a questo punto aggiungete la cipolla finemente tritata e i funghi porcini, fate andare il tutto a fuoco basso finchè anche la cipolla sarà indorata e i funghi precedentemente tagliati finemente a buon punto di cottura, mescolate di continuo.
Ora aggiungete i bocconcini di pollo e fateli rosolare sempre mescolando il tutto, ed aggiungete tutte insieme le spezie sopra elencate.
Non appena il pollo si sarà ben rosolato assieme alle spezie aggiungete il vino bianco e ponete un coperchio sul tegame. Mescolate sovente e fate cuocere fino a che il tutto non tornerà a rosolarsi .
Spegnete, lasciate il coperchio e servite dopo 5 minuti.
Per accompagnare il tutto si consiglia un gewurztraminer, vino bianco di ottima qualità, che potete usare anche per la cottura.
Buon appetito
domenica 6 gennaio 2008
Imparare a capire
domenica 30 dicembre 2007
Pensiero
E' vero come spesso essi affollano la nostra mente, in maniera fitta e continua, molto spesso siamo più presi dai nostri pensieri, che non dalle cose che effettivamente dobbiamo fare.
Addirittura, se sono legati a qualche evento importante della nostra vita, ci condiziona più il solo pensare a quest'ultimo che non viverlo.
Spesso il pensiero ci frena, ci spaventa, ci condiziona appunto nel nostro agire, perchè reca con se le nostre paure, che a loro volta sono ingigantite dalle nostre insicurezze.
Che dire, dovremmo essere dei provetti scalatori, visto le innumerevoli montagne che affrontiamo quotidianamente, ma in realtà se riuscissimo a vedere le cose per la loro vera entità ci renderemmo conto che non si tratta altro che di sassolini.
Siamo legati ai nostri pensieri, creiamo una sorta di attaccamento, che diventa pian piano un fardello, per liberarsi del quale basterebbe lasciarli fluire.
Dura vero?
Già eppure se ci pensiamo le cose stanno proprio così, basterebbe lasciar fluire il pensiero e per prenderlo per quello che è: un pensiero; concentrarsi al momento appropriato nel vivere e affrontare le cose della vita.
Inutile gridare: "al lupo al lupo! " ..... e se poi invece era una volpe...??
Quante volte ci apprestiamo ad affrontare un esame, una selezione, una gara, o ci sottoponiamo ad un esame clinico, e siamo già terrorizzati 6 mesi prima?
Il pensare ci frega, ci fa diventare ansiosi, agiamo piuttosto, prepariamoci adeguatamente, al momento opportuno beh..... si vedrà!!!
